Chi Siamo | Ghostwriter
Una Squadra Straordinaria, Amante della Creatività e della Perfezione

Ghostwriter.it è nata in un contesto unico, non in un garage o in un incubatore high-tech, ma ai tavolini di un bar noto per i suoi aperitivi e serate letterarie.
Il sogno di una donna lungimirante, la visione di un uomo eclettico e la passione di tre scrittori si sono fuse in un'atmosfera quasi cinematografica. Tra discussioni animate, un tramezzino di ricotta e spinaci e un bicchiere di prosecco, è emersa una condivisione profonda di esperienze, aspirazioni e talenti.
Per noi, scrivere non è solo un mestiere: è un impulso vitale, un equilibrio tra tecnica e sentimento.
La scrittura è una passione che non si può reprimere, una forza che richiede stimoli continui e una missione chiara. Noi di Ghostwriter abbiamo abbracciato questa missione, mettendoci al servizio di coloro che hanno storie da raccontare ma mancano degli strumenti per trasferirle dalla mente alla pagina. Con un'offerta che spazia dal vero ghostwriting all'editing, dalla grafica alla mise en page, ci assicuriamo che ogni dettaglio sia curato al meglio per non compromettere l'essenza del racconto.
La nostra squadra, selezionata per l'altissima qualità e competenza, è composta da esperti appassionati e qualificati, motivati e convinti, in grado di coprire tutta la varietà dei veicoli, registri e canoni della scrittura. Ciò che ci distingue è la capacità di combinare passione e precisione, gestendo il processo creativo con una rigorosa organizzazione che rispetta tempi e scadenze senza mai scendere a compromessi sulla qualità o cedere alle logiche commerciali.
Noi lavoriamo fianco a fianco a chi desidera raccontarsi per consentirgli di esprimersi, di sentirsi felice ed emozionato nel rileggersi, conquistato ancora dalla propria storia. E il bello è che lo facciamo con rispetto, attenzione, partecipazione e ascolto. Lo facciamo da professionisti. Quelli veri.

LA SQUADRA AL COMANDO

Sono nata con la tavolozza in una mano e il pennello nell’altra, da piccola costruivo castelli di sabbia con mura di cinta altissime che mi divertivo a distruggere subito dopo. Ho continuato più o meno sempre così, per tutta l’adolescenza; dipingevo, ritagliavo, impastavo creta, scrivevo. Perché “la mente è una sola, la creatività va coltivata in tutte le direzioni”, diceva Gianni Rodari. Con il mio primo libro, scritto senza alcuna esperienza, inaspettatamente ho vinto un concorso importante, e il mio estro creativo e la mia autostima ne hanno giovato. Ma come si fa a rimanere un artista quando si cresce? Ecco allora che abbandono la nave dei sogni, mi aggrappo a un lavoro “vero”, serio e ben pagato che mi dà persino grandi soddisfazioni. Ma poi, quando mi ritrovo sulla spiaggia mi vedo ridere come una pazza mentre distruggo le mura dei miei castelli di sabbia. “La coerenza è comportarsi come si è”, mi dico, e torno a galla, su una scialuppa di fortuna: un vecchio computer e lo scantinato del mio appartamento che trasformo in un ufficio. Nel 2004 nasce Rosso China, agenzia di servizi editoriali, vocazione che diventa lavoro. Dalla sua costola e da quell’esperienza ormai ventennale arriva nel 2012 Ghostwriter, un’avventura nuova che rispecchia tutto ciò in cui credo: trasparenza, correttezza e il piacere di fare le cose per bene.

La mia avventura imprenditoriale inizia poco più che ventenne, quando insieme a mio fratello ci trovammo a gestire l'azienda di famiglia, con una trentina di dipendenti e frequenti viaggi internazionali. Questo precoce battesimo del fuoco non solo mi ha insegnato a gestire e a lavorare in team, ma mi ha trasformato nell'imprenditore che sono oggi, facendomi capire l'importanza di raggiungere gli obiettivi e, soprattutto, di valorizzare i collaboratori, senza i quali nessun successo sarebbe possibile.
Dopo vent'anni di esperienza, nel 2014 con la nascita del mio primo figlio, ho deciso di trasferire il mio know-how in Ghostwriter, sfruttando le mie capacità organizzative in un ambiente nuovo e affascinante. Il mondo editoriale mi ha catturato con le sue storie uniche, ognuna legata a esperienze personali, sofferenze e traguardi dei nostri clienti. Considero un privilegio immenso poter scrivere per gli altri, entrando in empatia con le loro storie.
Unendo le mie competenze manageriali alla passione per l'editoria, ho contribuito al successo di Ghostwriter, rendendola un punto di riferimento nel panorama editoriale. Ogni progetto è un viaggio nella vita di qualcuno, un'opportunità per raccontare e celebrare le realizzazioni umane attraverso le parole.

È stata tutta colpa di un ascensore che non arrivava mai. E di un manifesto, affisso nel posto giusto. Iscritta alla Facoltà di Giurisprudenza, andavo spesso a studiare nella biblioteca di Lettere e Filosofia quando, aspettando l’ascensore, ho avuto un’epifania: un bando per accedere al Corso di Restauro e Conservazione dei Beni Librari. Ho mollato immediatamente il mio “tomone” di Diritto Privato e mi sono gettata anima e corpo su libri antichi e documenti polverosi, passando intere giornate nell’Abbazia di San Nilo di Grottaferrata tra preziose stecche d’osso, telai per cucire, bisturi e pennelli per il restauro. L’amore per i libri mi porta alla specializzazione in Biblioteconomia. Divento bibliotecaria e anche responsabile, con molta reticenza, della casa editrice della biblioteca dell’Istituto di Formazione per cui lavoravo. “Dato che ti occupi di libri, ti affidiamo anche la casa editrice”, dissero. Ma come?, pensai, io sono per la condivisione della conoscenza, per l’accesso libero alla cultura… come posso occuparmi di produrre e commercializzare libri? Fare la bibliotecaria non ha nulla a che fare con editing, impaginazione e incontri con gli autori! Mi butto. Tengo da parte i tormenti e ben presto mi rendo conto che lavorare alla realizzazione di un libro è un’avventura entusiasmante. La biblioteca è l’approdo! Ma ciò che sta dietro al libro, tutto il lavoro di autori, editor, grafici e distributori è davvero un’emozione. Ecco allora che il destino mi bussa alla porta e grazie a un annuncio di lavoro conosco Valeria. Comincio così a occuparmi dei progetti editoriali di Ghostwriter mettendo in pratica tutte le competenze che ho acquisito. Sono partita dalle tavolette cerate per arrivare all’e-book. Le professioni legate all’oggetto libro le ho fatte quasi tutte. Mi manca solamente cominciare a scriverne uno mio, ma chissà forse, nel cassetto, qualcosa c’è già…
IL TEAM DI LAVORO


Sono grafico e impaginatore, e collaboro con Ghostwriter da più di cinque anni. Ho trasformato la mia passione per il design grafico in una professione che esercito con dedizione e creatività. La mia specializzazione è nell'arte dell'impaginazione e nella realizzazione grafica di libri, brochure e materiali editoriali, campi in cui ho maturato un'esperienza significativa prima di unirmi al team di Ghostwriter.
Dopo aver conseguito una laurea in Design della Comunicazione visiva, ho iniziato la mia carriera lavorando come freelance, collaborando con diverse agenzie pubblicitarie e case editrici. Queste esperienze mi hanno permesso di affinare la mia capacità di trasformare concetti astratti in realtà visive coinvolgenti e di curare ogni dettaglio grafico con precisione meticolosa.
In Ghostwriter ho trovato l'ambiente ideale per esprimere la mia creatività, lavorando a stretto contatto con autori e redattori per assicurare che il design di ogni opera rifletta il tono e il messaggio desiderato.
Sono anche appassionato di fotografia e illustrazione, due aree che spesso integro nei miei lavori per arricchirli ulteriormente.
Negli anni, ho contribuito al successo del nostro portfolio editoriale, assicurando che ogni libro prodotto non solo sia piacevole da leggere, ma anche esteticamente accattivante.

Per un certo periodo sono stato impiegato presso una grande Compagnia di Assicurazioni. Ero Michele, l’uomo delle lettere. Intese come “missive”, quelle delicate. Solo ed esclusivamente di rigetto.
“Siamo dolenti di doverLe comunicare che il danno da Lei subito non rientra tra le fattispecie coperte dalla polizza sottoscritta con la nostra Società”, proprio come in “L’uomo della pioggia”. In realtà, mi esercitavo in formule un tantino sofisticate, non solo persuasive, ma sinceramente empatiche, espressive di un minimo sentimento di solidarietà. Tutto sommato, ci riuscivo. Infatti, i miei comunicati non venivano contestati. Mai.
Era chiaro che fosse presente in me la dote innata della persuasione. In Azienda se ne sono tuttavia accorti tardi, soltanto dopo che, incupito da un compito alla lunga alquanto frustrante, avevo abbandonato il campo. Ho preferito variare, dedicandomi a memorie, discorsi e rapporti per manager, politici e gente dello spettacolo. Persuasione sì, ma senza cattive notizie.

Ho esordito come giornalista in una piccola redazione di Provincia. Cronaca sportiva, essenzialmente. Pallavolo, rugby, ciclismo, tennis e – naturalmente – calcio. Per diverse stagioni, gli articoli sulle formazioni e gli atleti locali erano tutti miei. Il Direttore sosteneva che “I pezzi di Eliana sono da prendere ad esempio. Mi commuovono i suoi tocchi di umanità. Sono così intensi da farmi quasi pensare che conosca i pensieri e i segreti di tutti, in campo e fuori.” Temo che nell’equivoco fosse caduto anche mio marito, in particolare dopo aver visto il video dei festeggiamenti per la promozione della squadra interregionale di calcio. Ammetto che le immagini dallo spogliatoio – docce allo spumante e individui urlanti seminudi – fossero un po’ borderline e gli atteggiamenti fin troppo entusiasti di alcuni giocatori – l’attaccante da 25 gol, il portiere dalle grandi mani e la riserva che aveva frequentato più il tatuatore che il campo – non hanno certo aiutato. Fatto sta che ho deciso di evitare ulteriori occasioni di potenziale conflitto d’interesse e ho chiesto di essere spostata ad altra sezione. Per un po’ mi sono occupata di cronaca nera. Rapine, omicidi, truffe, crack milionari e fraudolenti, corruzione e traffici illeciti, il classico repertorio della contemporaneità. Che noia, dopo i fasti dello sport. Alla fine, ho deciso di lasciare e di mettermi a scrivere in proprio. Le biografie sono certamente il mio pane, mi viene naturale raccontare storie (meglio se a lieto fine).
GLI AUTORI
Sono nata a Jesi, nelle Marche, nel 1978. Dopo la maturità mi sono trasferita a Bologna dove mi sono iscritta al corso di laurea in Storia Orientale dell’Alma Mater ma a pochi esami dalla tesi ho cominciato a lavorare come scrittrice e non mi sono più laureata. Ho pubblicato quasi un centinaio di storie, tra racconti di vita vissuta e romanzi a puntate, quasi sempre sotto pseudonimo, per alcune riviste femminili italiane; poi ho fatto la giornalista per un magazine di viaggi, territorio e food, ho pubblicato un libro di storia a mio nome e poi anche tanta radio come conduttrice e autrice di programmi. Lavorare come ghostwriter o pubblicare sotto pseudonimo per me significa poter fare ciò che amo senza la pressione di dover promuovere il libro. Non mi piace mettermi in mostra ma non potrei mai rinunciare a scrivere. Attualmente vivo tra Bologna città e il suo Appennino con la mia famiglia e un cane.

Sono nata a Jesi, nelle Marche, nel 1978. Dopo la maturità mi sono trasferita a Bologna dove mi sono iscritta al corso di laurea in Storia Orientale dell’Alma Mater ma a pochi esami dalla tesi ho cominciato a lavorare come scrittrice e non mi sono più laureata. Ho pubblicato quasi un centinaio di storie, tra racconti di vita vissuta e romanzi a puntate, quasi sempre sotto pseudonimo, per alcune riviste femminili italiane; poi ho fatto la giornalista per un magazine di viaggi, territorio e food, ho pubblicato un libro di storia a mio nome e poi anche tanta radio come conduttrice e autrice di programmi. Lavorare come ghostwriter o pubblicare sotto pseudonimo per me significa poter fare ciò che amo senza la pressione di dover promuovere il libro. Non mi piace mettermi in mostra ma non potrei mai rinunciare a scrivere. Attualmente vivo tra Bologna città e il suo Appennino con la mia famiglia e un cane.

Classe 1997, da sempre porto degli occhiali con le lenti rosa perché mi piace vedere il mondo nella sua versione migliore. Diversi sono gli ambiti di interesse e le mie passioni, spiccano sicuramente l’arte, la letteratura, la lettura e, perché no, anche la cucina. Da sempre estremamente precisa e meticolosa mi piace prestare attenzione ai dettagli, cogliere i momenti più intimi su cui costruire una storia, un pensiero. Amo l’odore della carta, il rumore delle pagine che vengono sfogliate, l’accumulo delle pagine lette. Sono una persona vecchio stampo, amante della carta, dell’odore dell’inchiostro fresco e delle penne stilografiche, tuttavia non mi sottraggo alla tecnologia. Il mio rispetto per la natura e gli animali è stato determinante nella scelta di intraprendere un percorso incentrato sulla sostenibilità editoriale, alimentare e vitale. Credo nella costante ricerca del mutamento e della crescita personale per sgattaiolare via dalla banalità di etichette e descrizioni. Ho sognato per anni di immergermi totalmente nella cultura, nella lettura e nella scrittura. Due anni fa il punto di volta: una proposta di lavoro come correttrice di bozze. Dal 2021 ad oggi non mi sono mai fermata, ho continuato a studiare, laureandomi in Editoria e Scrittura, ho continuato a formarmi, ma, soprattutto, ho continuato a scrivere. Chi pensa di vivere senza libri, non vive, sopravvive.

Sono laureata in linguistica e ho un background solido in studi classici. La mia carriera include esperienze significative come lessicografa per il Grande dizionario italiano dell’uso di Utet, diretto da Tullio De Mauro, e come redattrice per il DEUMM, Dizionario Enciclopedico Universale della Musica e dei Musicisti.
Oltre al mio ruolo di manager, lavoro come consulente Ghostwriter e scrittrice per enti pubblici, aziende, l'Unione Europea e organizzazioni non governative. Dal 2017, sono anche docente a contratto di Comprensione del testo e ho creato il corso di scrittura efficace Campus Competenze, sviluppato per insegnare l'uso consapevole della scrittura a studenti e professionisti.
I miei interessi spaziano dal cinema ai libri, esplorando la cultura delle società e le storie delle persone.
Combatto costantemente contro il burocratese e l'uso improprio della lingua italiana, con un occhio critico verso l'abuso di espressioni come 'piuttosto che' usato al posto di 'oppure', e 'quant’altro', che trovo spesso usato in modo eccessivo.

«L’ordine BVNHQ è confermato!»
Mi grattai la testa con la matita e chiusi il computer. Dalla psicoanalisi freudiana alla scrittura creativa freelance mi separavano soltanto un biglietto aereo last-minute (Direzione: Lisbona) e l’autobus A38. Controllai l’orologio. Avevo quindici minuti e quarantasette secondi per cambiare vita. Ops, tredici minuti e dodici secondi per passare da un’aula universitaria gremita di studenti al profumino del bacalhau lusitano. Otto minuti e due secondi: strinsi il manico traballante della valigia. Cinque minuti e trentacinque secondi: l’addetto aeroportuale controllò con aria assente la fotografia appiccicata sul mio passaporto. Masticava una chewing-gum con la bocca aperta. Era rossa. Alla fragola, probabilmente. Due minuti e quaranta secondi: potevo ancora scendere? Tornare indietro? Il mio stomaco si chiuse con una saracinesca mentre l’aereo girò in tondo sulla pista di decollo, si mise in posizione e accese i motori. Deglutii.
Sono passati sei anni. Continuo a scrivere, viaggiare, scoprire, narrare, creare e ficcanasare in giro. Tra un souvenir della Torre Eiffel e una calamita di Machu Picchu ho sempre spazio in valigia per un'elettrizzante storia da raccontare. Certo, anche per un lettore e-book un po’ scalcagnato che ad oggi conta cinquecentoventi titoli – uno in più, uno in meno.
Sono nata a Jesi, nelle Marche, nel 1978. Dopo la maturità mi sono trasferita a Bologna dove mi sono iscritta al corso di laurea in Storia Orientale dell’Alma Mater ma a pochi esami dalla tesi ho cominciato a lavorare come scrittrice e non mi sono più laureata. Ho pubblicato quasi un centinaio di storie, tra racconti di vita vissuta e romanzi a puntate, quasi sempre sotto pseudonimo, per alcune riviste femminili italiane; poi ho fatto la giornalista per un magazine di viaggi, territorio e food, ho pubblicato un libro di storia a mio nome e poi anche tanta radio come conduttrice e autrice di programmi. Lavorare come ghostwriter o pubblicare sotto pseudonimo per me significa poter fare ciò che amo senza la pressione di dover promuovere il libro. Non mi piace mettermi in mostra ma non potrei mai rinunciare a scrivere. Attualmente vivo tra Bologna città e il suo Appennino con la mia famiglia e un cane.
(Micro) Atto Unico: Nella mente di un Ghostwriter
Personaggi: Io, Me, L’Altra Me
Scena: Ambiente unico. Una mente affollata. Da una parte, angolo dell’equilibrio e della consapevolezza, dall’altra, angolo dell’instabilità e della confusione. Altrove, angolo della ribellione e dell’originalità.
Atto Primo
La Ghost è al computer e cerca di scrivere qualcosa di sé. Le hanno chiesto di presentarsi.
IO: Dunque…potrei iniziare scrivendo quando è cominciata la mia esperienza come Ghostwriter.
ME: (angosciata) No, aspetta! Mi sembra che un inizio così sia troppo banale….
L’ALTRA ME: Ma….Veramente! Non diciamo sciocchezze! Io questa cosa non la faccio…. Semmai mandiamo un disegno…
IO: (perentoria) Senti! Per favore! Non cominciamo. Hanno chiesto una cosa semplice… non è che tutte le volte dobbiamo stare a discutere…
ME: Ecco appunto, sì. Facciamo quello che hanno chiesto! Ma…Cos’è che hanno chiesto?
L’ALTRA ME: Secondo me tu devi andare da uno bravo….
IO: Allora, questa cosa la possiamo risolvere in pochi minuti….Se la piantate di perdere tempo!
L’ALTRA ME: Perché guardi me? E poi non mi puoi guardare, perché Io sono Te e Me e l’Altra Me (risatina inconscia).
ME: Ecco, vedi… è sempre lei che fa casino. Adesso non so più chi sono ….Io… no… anzi Me…
IO: (innervosita) Guardate, ci rinuncio! Allora scrivo che bla bla bla… ho fatto questo e quello… e bla bla bla scrivo cose e non vedo gente.
L’ALTRA ME: Ma, sì! A buon intenditor poche parole.
Sipario (mentale)

“Il Consiglio di Amministrazione e i suoi Membri, a nome di tutti i Soci, ringraziano per il prezioso contributo che la Vostra attività ha apportato al raggiungimento degli obiettivi aziendali e coglie l’occasione per porgere a Lei e a tutti i Suoi Collaboratori della Filiale i migliori auguri per un Sereno Natale e un Felice Anno Nuovo.”
Per cinque – mica brevi – anni, io, Marina, ho fatto questo come lavoro. Scrittura di biglietti. D’auguri, di ringraziamento, di accompagnamento alla pensione, di condoglianze e felicitazione (battesimi e divorzi, ops), di promozione e defenestrazione. Questi ultimi, in realtà, con una certa dose di diplomazia e altrettanta ipocrisia, definiti di commiato e incoraggiamento a nuovi e prestigiosi incarichi.
Ho sempre scritto, quindi. Ma solo testi brevi.
Un talento sprecato? Ne ero convinta anch’io. Infatti mi sono licenziata, mi sono prontamente sfogata con un testo più lungo – un romanzo – e l’ho pubblicato. Con una grande Casa Editrice, una delle cosiddette “big”. In seguito, ne ho fatto uscire un secondo – con un’altra “Major” – e attualmente ne ho in preparazione un terzo.
Alla salute dei bigliettini.
Mission
Offrire servizi di scrittura ed editoriali che rappresentano il massimo della qualità e dell’eccellenza, guidati dalla passione per la scrittura e da una maniacale attenzione ai dettagli. Ogni progetto è un’opera d’arte, curata con dedizione per garantire che ogni parola trasmetta valore, autenticità ed emozione. Crediamo fermamente che la scrittura sia più di un mestiere: è un’arte che merita perfezione.
Vision
Diventare il punto di riferimento nella scrittura di qualità, creando libri e testi che non solo raccontano storie, ma trasmettono l’essenza autentica dell’autore. Immaginiamo un mondo in cui ogni parola scritta rifletta eccellenza e valore, andando oltre i libri per trasformare ogni contenuto in un’esperienza unica e memorabile. Il nostro obiettivo è essere leader nell’arte della scrittura, rappresentando un esempio di innovazione, creatività e perfezione.
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